Per trasmettere telematicamente all’Agenzia delle entrate i dati dello Spesometro 2015, riferito all’annualità 2014, si utilizzerà nuovamente il «Modello di comunicazione polivalente», approvato lo scorso anno.
Sono però due le novità introdotte.
La prima riguarda il fatto che da quest’anno, dovranno essere inserite nello Spesometro anche le fatture di importo inferiore a 3.600 euro emesse dai commercianti al minuto, (articolo 22), e inserite nel registro dei corrispettivi, ovvero emesse dalle agenzie di viaggio e turismo (74-ter).
La seconda novità riguarda l’inserimento, all’interno dello Spesometro, della Black list «annuale» modificando la disciplina della Comunicazione Black List, la quale oggi prevede che i dati relativi ai rapporti intercorsi con paesi black list siano forniti con cadenza annuale, insieme ai dati dello Spesometro, superata la soglia annua di 10 mila euro. In attesa di chiarimenti si può ritenere che la suddetta soglia di 10 mila euro vada parametrata alla somma di tutte le operazioni attive e passive.
Ad esempio nel caso di operazioni attive per 8 mila euro e di operazioni passive per 4 mila euro, sorgerà l’obbligo di effettuare la comunicazione dei dati Black list, in quanto la loro somma è superiore alla soglia di 10 mila euro.
In ogni caso va segnalato che, ai fini del calcolo del limite, devono essere prese in considerazione tutte le operazioni, anche quelle di importo minimo, non essendo più in nessun modo applicabile il vecchio limite di 500 euro.
Per il 2014 potrà essere omessa la comunicazione da parte dei soggetti che hanno applicato le previgente normativa fino al 31/12/2014, anche se le operazioni stesse sono di importo complessivo superiore a 10 mila euro.
Dal punto di vista software, pur essendo stata effettuata l’unificazione dei due adempimenti (Spesometro e Black list) in un’unica interfaccia di gestione dei dati, sono state mantenute due elaborazioni distinte ed indipendenti.

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