Perché scegliere di usare il cloud

Parlando di cloud, si pensa probabilmente al famoso servizio di storage messo a disposizione da Apple, iCloud Drive. Non è un’associazione errata, ma cerchiamo di capire perché si parla proprio di cloud.

Avrete utilizzato tutti servizi come Dropbox, Google Drive, Amazon Drive… Come saprete, esistono diversi servizi per gestire i propri file e ritrovarli prontamente all’occorrenza, grazie a una connessione internet, pur non essendo fisicamente sui nostri dispositivi.

Negli ultimi anni, infatti, si parla di cloud tra le singole persone, ma esso “esiste” da oltre cinquant’anni nella dimensione “lavorativa”, nonostante internet non esistesse ancora.

 

  • Cloud: un concetto rivoluzionario

Prima di soffermarci sulla nascita del cloud stesso, riteniamo sia un’ottima idea quella di esaminare in breve il concetto di Rivoluzione Digitale. Con Rivoluzione Digitale, infatti, ci si riferisce al passaggio dalla meccanica ed elettronica analogica a quella digitale. Questo passaggio ha avuto luogo nei paesi industrializzati durante la seconda metà degli anni ’50, fino a diventare parte integrante della terza e della quarta rivoluzione industriale, in cui sono avvenute le cosiddette rivoluzioni informatiche, che indicano i cambiamenti apportati dalle ITC (Information and Communication Technologies), che hanno portato all’era digitale (o era dell’informazione).

Il cloud, oggi, è una delle realtà che fanno parte del concetto di cloud computing (in gergo tecnico: la combinazione tra servizi cloud esterni e infrastruttura interna). Quest’ultimo consiste nella distribuzione di servizi di calcolo relativi ad archivi fisici e digitali, database e infrastrutture di rete, mentre il mantenimento dell’efficienza del servizio spetta al fornitore del servizio.

  • L’avvento del cloud

Il cloud nasce insieme ai computer “centralizzati”, durante gli anni ’50, all’interno delle imprese, al quale tutti i dipendenti addetti potevano accedere. Purtroppo, questa soluzione era particolarmente esosa, specialmente se viene affiancata al fatto che, in genere, non c’era la necessità di importanti capacità di storage, come quella che c’è oggi.

Con l’avvento degli anni ’70 si afferma il concetto di macchina virtuale, portato in auge da IBM, Apple e Microsoft, che devono il loro crescente successo grazie alle idee e alla filosofia di Adriano Olivetti. Il mondo ITC cambia radicalmente e con esso il concetto di storage dei dati.

Con gli anni ‘90 internet prende piede e le compagnie di telecomunicazioni offrono connessioni di rete private e virtuali: le connessioni con protocollo point-to-point (o protocollo punto-punto) vengono progressivamente abbandonate perché gli utenti hanno le loro connessioni private. Con la scomparsa del protocollo punto-punto, le connessioni non sono più isolate.

Successivamente, le connessioni diventano a banda larga: ciò equivale a una maggiore velocità, che porterà alla diffusione del cloud moderno.

  • Il cloud oggi

Inizia ad affermarsi il concetto di cloud computing, processo che in Italia ha un andamento più lento rispetto all’America.  Con il cloud computing le imprese hanno dato il via a un percorso di ottimizzazione del loro IT management, diventando più operative e senza vincoli di spazio da gestire e ottimizzare. Un numero sempre crescente di aziende sceglie di affidarsi ai servizi cloud, in formula ibrida o totale: oggi la maggior parte delle piccole e medie imprese, infatti, ha intrapreso il processo di virtualizzazione con successo e il cloud computing ibrido risulta essere la soluzione più affermata.

  • Le tipologie di cloud

Esistono diverse tipologie di cloud: esiste il cloud privato, quello pubblico, l’hybrid cloud e il multicloud; il cloud pubblico rappresenta la scelta più diffusa tra le imprese. Osserviamoli tutti brevemente.

Il cloud privato è riservato a una sola impresa: la rete è privata e i relativi hardware e software sono a uso esclusivo dell’impresa. Rappresenta la soluzione migliore per le imprese di grosso calibro.

Si parla di cloud pubblico quando l’impresa si affida a un fornitore esterno che garantisce l’efficienza del servizio 24/7, ma i server sono condivisi affinché più clienti possano usufruire del servizio. Dei cloud pubblici più celebri, menzioniamo AWS (Amazon Web Service) e Microsoft Azure.

L’Hybrid Cloud consente l’utilizzo misto e coordinato di cloud privato e cloud pubblico, al fine di ottenere una strategia bilanciata. Si usufruisce del cloud ibrido quando, ad esempio, si migra dal cloud privato a quello pubblico.

Infine, il multicloud corrisponde all’utilizzo simultaneo di più cloud pubblici, col vantaggio di avere a disposizione più servizi e opzioni.

  • Utilizzo del cloud: i vantaggi

L’adozione del cloud all’interno delle imprese comporta diversi vantaggi, e intendiamo elencarvi alcune ragioni sul perché dovreste adottare questa soluzione, se non l’avete ancora fatto.

Al cloud consegue una significativa riduzione dei costi d’investimento relativi a software e hardware, garantendo un approccio agile e dinamico, per non parlare della possibilità di diminuire o aumentare la capacità dello spazio d’archiviazione e la potenza del cloud stesso in qualsiasi momento.

Tutto ciò comporta, a sua volta, una maggiore produttività in tempi più brevi, oltre a un’organizzazione strategica delle mansioni delle risorse umane.

È possibile, inoltre, creare dei backup dei dati prodotti, nonostante il cloud goda di un mantenimento continuo al fine di garantire anche la sicurezza.

  • Sostenibilità: un vantaggio non indifferente

Un ulteriore e importantissimo vantaggio dell’uso del cloud sta nel suo essere sostenibile. Nel 2022 il tema della sostenibilità ambientale è molto importante, se non fondamentale per evitare un forte impatto sull’ambiente da parte delle imprese. Con l’uso del cloud computing, infatti, l’impronta ecologica delle imprese è calata notevolmente, portando anche a un risparmio energetico non indifferente. Continuando su questa strada, le imprese raggiungerebbero effettivamente l’obiettivo net zero. Quest’ultimo è un percorso a lungo termine con il fine di raggiungere le emissioni nette zero entro (o intorno) l’anno 2050, mediante una drastica riduzione delle emissioni di anidride carbonica. Ovviamente, non ci si aspetta un’eliminazione totale di queste poiché alcuni settori si reggono proprio su attività che prevedono la produzione di anidride carbonica. La quantità di emissioni che non verrebbero prodotte equivale a diverse tonnellate, sicuramente uno degli aspetti più noti della questione sostenibilità.

Una crescita delle imprese rispettosa dell’ambiente e socialmente equa è realizzabile soprattutto grazie all’industria 4.0: stiamo assistendo a una progressiva dematerializzazione del lavoro delle imprese e dei suoi diversi aspetti. La dematerializzazione, infatti, porta a un minore utilizzo degli hardware e a un consumo minore di carta e inchiostro, grazie anche alla diffusione della firma digitale.

  • 4×4 System per l’ambiente

Anche a noi di 4×4 System l’ambiente sta a cuore: siamo sempre più attenti ai concetti di sostenibilità e net zero. Pertanto, ci siamo posti l’obiettivo di aiutare le imprese e i professionisti che scelgono di affidarsi a noi, diventando più green.

Tra i diversi servizi da noi offerti, infatti, rientra anche quello del cloud computing, in modo da aiutare i nostri clienti anche nell’incremento della produttività e dell’efficienza.

Contattaci e saremo lieti di mostrarti tutti i nostri servizi.

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