Il credit crunch continua ancora a rappresentare uno scoglio per molte imprese, specie pmi. Anche se qualche cenno di sereno inizia a intravedersi sul fronte delle erogazioni, con le banche che sembrano più propense a concedere finanziamenti rispetto alla fase più dura della crisi, avendo così una crescita di erogazione di varie tipologie di finanziamenti.
Ecco alcune delle principali offerte dei vari istituti di credito.
Unicredit propone il Mutuo Chirografario destinato a tutte le attività economiche, richiedibile per esempio per la costruzione o la ristrutturazione di immobili o per l’acquisto di impianti e macchinari. L’importo minimo è di 10 mila euro, con durata da due a cinque anni, a tasso fisso o variabile. La banca propone anche il Mutuo di ricapitalizzazione aziendale, finanziamento destinato ad appoggiare programmi di investimento in concomitanza a piani aziendali di ricapitalizzazione. L’importo minimo è di 30 mila euro, con durata massima di 36 mesi (se chirografario) o 60 mesi (se ipotecario).
Intesa Sanpaolo propone invece il Finanziamento Investimenti Business che punta a sostenere ogni tipologia di investimento correlata all’attività delle piccole imprese e dei professionisti. Sempre Intesa propone il Finanziamento Liquidità Business che consente di ripristinare la liquidità aziendale, per spese di investimento sostenute nei 24 mesi precedenti e non finanziate; realizzare progetti di riequilibrio finanziario, come la sostituzione di finanziamenti a breve, medio e lungo termine in essere presso le banche del gruppo; finanziare le scorte.
Montepaschi propone un Mutuo Flessibile la proposta di Mps, finanziamento a medio-lungo termine con ammortamento graduale del capitale che prevede la possibilità di sospendere il pagamento della rata, allungando così il periodo di ammortamento. Possibilità che viene concessa per fronteggiare qualsiasi tipo di necessità finanziaria aziendale connessa al ciclo degli investimenti e del circolante. L’importo finanziabile è commisurato agli investimenti da effettuare e la durata del prestito varia da un minimo di 18 mesi a un massimo di dieci anni. Il finanziamento è rivolto alle aziende pmi e small business (a tasso fisso o variabile).
Ubi Banca offre invece finanziamenti chirografari con durata massima di 60 mesi e mutui ipotecari anche edilizi con durata massima di 240 mesi. Possono essere richiesti per l’acquisto di macchinari e impianti produttivi alla costituzione di scorte di magazzino a medio termine, l’adeguamento delle strutture aziendali alle disposizioni normative e l’acquisto, l’edificazione e la ristrutturazione di immobili a servizio dell’azienda.
Banco Popolare propone una serie di soluzioni finanziarie studiate per sostenere la liquidità aziendale; la banca offre anche una serie di finanziamenti concessi per attività di ricerca, sviluppo tecnologico e innovazione. Bnl propone invece la soluzione Credito Fondiario per affrontare tutti gli interventi legati a immobili aziendali (dall’acquisto alla ristrutturazione), con copertura sino all’80% dei costi, durata da cinque a 30 anni e tasso fisso o variabile.
Credem propone il Mutuo Chirografario e Ipotecario per finanziare diverse esigenze aziendali: dall’acquisto e ristrutturazione di immobili all’acquisto di macchinari e automezzi, dall’adeguamento normativo all’avanzamento tecnologico.

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