A cosa serve e come scegliere un NAS.

Film, foto, musica, documenti, il tuo lavoro: tutti noi abbiamo un’enorme quantità di file che vogliamo conservare. La soluzione ideale? Affidarsi a un NAS. Ma cosa vuol dire NAS? È l’acronimo di Network Attached Storage, in poche parole un dispositivo che contiene dei dischi fissi e che permette di accedere ai file memorizzati tramite una connessione di rete.

I vantaggi di un NAS, rispetto i ai metodi di archiviazione più classici come gli HDD esterni, le pen drive o gli hard disk stessi dei computer sono tanti.

Il primo vantaggio è la possibilità di accedere a tutti i file quando vogliamo e da dove vogliamo, ma consente anche l’accesso a più persone contemporaneamente.

La condivisione, infatti, è il principale “vantaggio multimediale”, ma anche la semplice archiviazione dei dati ha dei benefici. Un NAS è in grado di mettere al sicuro i dati con dei backup automatici. Inoltre, è possibile impostare un accesso tramite Internet, quindi potrete recuperare un file anche se vi trovate dall’altra parte del mondo.

Esistono diversi tipi di NAS.  La caratteristica principale è rappresentata dal numero di bay, cioè dalla quantità di dischi che è possibile installare. Si va da NAS con 2 dischi, fino ad arrivare anche a 12 dischi. La quantità di spazio d’archiviazione disponibile dipende dai dischi che installerete e anche dalla modalità di configurazione che sceglierete. Solitamente si tende a installare due dischi identici e impostare il NAS in maniera tale che copi i dati da un disco all’altro (NAS con supporto RAID Mirroring). In questo modo, se il disco principale dovesse danneggiarsi, i vostri dati saranno al sicuro.

Alcuni NAS sono venduti con già i dischi installati oppure si possono acquistare i NAS vuoti e poi installare quanti dischi vorrete. Un suggerimento è adottare dischi studiati appositamente per l’uso prolungato, cioè i modelli garantiti per un funzionamento continuo, 24 ore al giorno, sette giorni su sette, poiché i NAS sono pensati per rimanere sempre accesi.

Infine, dovrete dare un’occhiata ai connettori disponibili: diffusi i NAS con prese USB aggiuntive, che permettono di collegare pen drive o hard disk esterni, soprattutto per trasferire velocemente i dati tra i dispositivi. Si tratta, però, di caratteristiche aggiuntive, quello che è necessario è avere un NAS con porta Ethernet, che è inclusa in qualsiasi NAS per definizione.

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